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ChatGPT Ads in Italia: come funziona il nuovo Ads Manager di OpenAI [Test completo]

Giorgio SannaGiorgio SannaPubblicato il
ChatGPT Ads in Italia: come funziona il nuovo Ads Manager di OpenAI [Test completo]



La pubblicità è arrivata su ChatGPT anche in Italia e, invece di limitarmi a leggere gli annunci e la documentazione pubblicata da OpenAI, ho deciso di provare direttamente la piattaforma. Ho aperto il nuovo Ads Manager, configurato il mio account pubblicitario, caricato 100 dollari e creato una vera campagna per Webita, con l'obiettivo di capire non soltanto come funziona il sistema, ma soprattutto quali possibilità potrebbe offrire alle aziende.


La prima impressione è quella di una piattaforma decisamente più semplice rispetto a strumenti ormai maturi come Google Ads e Meta Ads. La creazione di una campagna richiede pochi passaggi e l'interfaccia è abbastanza intuitiva anche per chi non ha mai utilizzato il prodotto. Bisogna però considerare che Ads Manager è ancora in Beta e che OpenAI sta continuando a svilupparne le funzionalità.


Durante il mio test ho incontrato anche un problema nella procedura di verifica dell'account che, al momento in cui sto scrivendo questo articolo, non è ancora stato risolto. Questo mi ha impedito di completare il test fino alla pubblicazione effettiva della campagna, ma mi ha comunque permesso di esplorare buona parte della piattaforma, creare il primo annuncio e farmi un'idea abbastanza precisa del funzionamento del nuovo sistema pubblicitario.


In questo articolo voglio quindi raccontare l'esperienza concreta che ho avuto con ChatGPT Ads, spiegare come funziona il nuovo Ads Manager e ragionare soprattutto sulle differenze rispetto a Google Ads e Meta Ads. La domanda più interessante, infatti, non è se OpenAI sia riuscita a costruire un'altra piattaforma pubblicitaria, ma se il contesto conversazionale di ChatGPT possa realmente trasformarsi in un vantaggio per gli inserzionisti.

Cos'è ChatGPT Ads e perché è importante

ChatGPT Ads è il nuovo sistema pubblicitario attraverso il quale OpenAI consente agli inserzionisti di mostrare annunci all'interno dell'esperienza di ChatGPT. Il 18 agosto 2026 OpenAI ha annunciato l'espansione del servizio in 31 mercati europei, tra cui l'Italia, mentre dal 31 agosto è stato aperto anche l'accesso self-service attraverso Ads Manager.


Quest'ultimo passaggio è particolarmente importante perché significa che un'azienda o un professionista italiano può entrare direttamente nella piattaforma, creare il proprio account pubblicitario e iniziare a configurare le campagne senza dover necessariamente passare attraverso il team commerciale di OpenAI o un'agenzia partner.


Dal punto di vista operativo il concetto è quindi abbastanza familiare a chi utilizza già Google Ads o Meta Ads. Abbiamo un account pubblicitario, campagne, gruppi di annunci, creatività, budget e metriche attraverso le quali monitorare le performance. La vera differenza non è tanto nella struttura dello strumento, quanto nell'ambiente nel quale questi annunci vengono mostrati.


ChatGPT non è infatti un motore di ricerca tradizionale e non è neppure un social network. L'utente conversa con il sistema, descrive problemi, aggiunge informazioni, specifica vincoli, confronta alternative e spesso arriva progressivamente a una decisione. È proprio questo contesto a rendere particolarmente interessante il modello pubblicitario che OpenAI sta cercando di costruire.

Il vero elemento interessante è il contesto della conversazione

Quando utilizziamo Google, normalmente esprimiamo un'intenzione attraverso una ricerca. Una persona potrebbe cercare, ad esempio, “migliore CRM per piccola azienda” e quella query rappresenta già un segnale molto interessante per un inserzionista che vende software CRM.


In ChatGPT la stessa persona potrebbe però raccontare molto di più, di avere una piccola azienda con dieci commerciali, spiegare che utilizza attualmente un determinato software, lamentare problemi nella gestione dei lead, specificare il budget disponibile e chiedere un confronto tra diverse soluzioni.


Non abbiamo più soltanto una keyword: abbiamo un contesto costruito progressivamente attraverso una conversazione. OpenAI spiega che gli argomenti della conversazione corrente, insieme ad altri segnali previsti dal sistema e dalle impostazioni dell'utente, possono contribuire alla selezione degli annunci.


Questo apre uno scenario molto interessante perché la pubblicità potrebbe essere mostrata non semplicemente quando l'utente effettua una ricerca, ma mentre sta concretamente cercando di capire come risolvere un problema o prendere una decisione.


Naturalmente questo non significa automaticamente che ChatGPT Ads produrrà traffico migliore rispetto a Google o Meta. La quantità di informazioni disponibili è interessante, ma bisognerà capire quanto OpenAI sarà realmente efficace nel trasformare quel contesto in targeting pubblicitario e, soprattutto, in conversioni. È una delle ragioni principali per cui ho deciso di investire realmente una piccola cifra sulla piattaforma invece di fermarmi alla teoria.

Come accedere a OpenAI Ads Manager dall'Italia

L'accesso avviene attraverso OpenAI Ads Manager. Nel mio caso possedevo già un account OpenAI e ho potuto utilizzarlo per iniziare direttamente la configurazione dell'account pubblicitario. La procedura iniziale richiede le informazioni dell'inserzionista, la configurazione della fatturazione e del metodo di pagamento e, successivamente, la verifica dell'account.


Durante il processo ho potuto scegliere anche la tipologia di account, distinguendo tra soggetto privato e azienda. Nel mio caso, trattandosi principalmente di un test personale della piattaforma, ho scelto l'opzione privata. L'interfaccia guida abbastanza bene attraverso i diversi passaggi e, almeno fino alla fase di verifica, non ho incontrato particolari difficoltà.


ChatGPT Ads in Italia: come funziona il nuovo Ads Manager di OpenAI [Test completo]


La sensazione generale è che OpenAI abbia cercato di abbassare parecchio la barriera d'ingresso. Chi ha già esperienza con altre piattaforme pubblicitarie riesce a capire quasi immediatamente dove si trova e cosa deve fare, ma anche un utente meno esperto non si trova davanti alla quantità di impostazioni che caratterizza oggi un account Google Ads particolarmente strutturato.

Quanto costa iniziare a fare pubblicità su ChatGPT?

Durante il mio onboarding mi è stato richiesto di effettuare un investimento iniziale e ho scelto di caricare 100 dollari. Al momento dell'inserimento della carta l'importo è stato immediatamente autorizzato e addebitato, quindi nel mio caso il budget era già presente sull'account prima ancora che la campagna potesse partire.


È importante però precisare che sto raccontando quello che è successo sul mio account. Non trasformerei quindi i 100 dollari in una sorta di “budget minimo ufficiale di ChatGPT Ads”, perché condizioni, promozioni e modalità di onboarding potrebbero cambiare oppure essere differenti tra un account e l'altro.


Una volta entrati nella piattaforma è possibile configurare il budget delle campagne secondo una logica molto simile a quella delle altre piattaforme pubblicitarie, definendo quanto si vuole investire e per quale periodo. La parte interessante arriverà naturalmente quando inizieremo ad avere abbastanza dati per capire quali siano i costi reali delle campagne.


Sapere che una piattaforma consente di iniziare con una determinata cifra, infatti, dice relativamente poco. Per un'azienda conta sapere quanto costa ottenere mille impression, quanto costa un clic, quanto di quel traffico si trasforma in lead e, alla fine, quanto costa acquisire un cliente.

CPM, CPC e campagne ottimizzate per le conversioni

OpenAI Ads Manager non è pensato soltanto per acquistare visibilità. La piattaforma prevede diversi obiettivi pubblicitari, tra cui campagne basate sulle impression, campagne orientate ai clic e campagne ottimizzate verso una conversione.


Per chi utilizza già Google Ads o Meta Ads non si tratta di concetti particolarmente nuovi. La cosa interessante è piuttosto vedere come OpenAI stia costruendo fin dall'inizio un'infrastruttura che consenta agli advertiser di andare oltre la semplice misurazione del traffico.


Attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma è infatti possibile lavorare sul tracciamento delle conversioni e collegare le attività pubblicitarie a ciò che accade successivamente sul sito. Questo è fondamentale perché il valore di ChatGPT Ads non potrà essere misurato semplicemente osservando quante persone cliccano su un annuncio.


Se, ad esempio, una campagna genera clic a un costo molto basso ma nessuno di quegli utenti richiede informazioni o acquista, il traffico vale poco. Al contrario, un CPC più elevato potrebbe essere perfettamente sostenibile se gli utenti provenienti da ChatGPT dimostrassero un'intenzione maggiore e un tasso di conversione superiore.

Com'è fatto il nuovo Ads Manager

Una delle cose che mi ha colpito maggiormente durante il test è stata la semplicità dell'interfaccia. Rispetto a Google Ads e Meta Ads, che negli anni sono diventati ecosistemi estremamente complessi, Ads Manager appare molto più essenziale.


La navigazione principale comprende le sezioni Panoramica, Campagne, Strumenti, Fatturazione e Impostazioni. La struttura delle campagne segue invece una gerarchia familiare composta da campagna, gruppo di annunci e singolo annuncio. Per chi lavora già nell'advertising non c'è quindi praticamente una curva di apprendimento iniziale dal punto di vista concettuale.


ChatGPT Ads in Italia: come funziona il nuovo Ads Manager di OpenAI [Test completo]


La dashboard permette di monitorare le principali metriche pubblicitarie e sono disponibili anche strumenti per l'esportazione dei dati. Nelle impostazioni ho trovato inoltre la gestione degli utenti e delle API Keys, elemento che personalmente considero interessante perché apre naturalmente la porta ad automazioni e integrazioni con altri sistemi.


Bisogna comunque ricordare che siamo davanti a un prodotto ancora in Beta. La semplicità attuale è sicuramente positiva, ma deriva anche dal fatto che Ads Manager non possiede ancora la quantità di funzionalità e opzioni accumulate in molti anni da Google e Meta. Sarà interessante vedere quanto riuscirà a mantenere questa immediatezza man mano che la piattaforma crescerà.

La mia prima campagna ChatGPT Ads per Webita

Per evitare di fare un semplice giro turistico della piattaforma ho deciso di creare realmente una campagna per Webita. Ho utilizzato come destinazione il sito dell'agenzia e impostato un messaggio dedicato ai servizi SEO e AI Visibility. Il titolo scelto per l'annuncio è stato “Fatti trovare su Google e ChatGPT”, accompagnato dalla descrizione “SEO e AI Visibility per aumentare la presenza del tuo brand e generare lead”.


La creazione dell'annuncio è probabilmente una delle parti più immediate dell'intero Ads Manager. Una volta inserito il sito è possibile configurare URL, titolo, descrizione e immagine e vedere direttamente l'anteprima di ciò che verrà mostrato all'utente. Nell'interfaccia che ho utilizzato durante il test erano presenti un limite di 50 caratteri per il titolo e di 100 caratteri per la descrizione.


Anche qui bisogna ricordare che stiamo osservando una piattaforma appena arrivata sul mercato europeo e ancora in Beta. Formati, limiti e possibilità creative potrebbero quindi evolvere rapidamente nei prossimi mesi.

Come funziona il targeting di ChatGPT Ads

Dal punto di vista più tradizionale, Ads Manager permette di lavorare su elementi come localizzazione geografica, piattaforma e segmenti di pubblico. È però evidente che il vero patrimonio di OpenAI non sia quello di replicare semplicemente le modalità di targeting già disponibili altrove.


Il vantaggio potenziale è rappresentato dal contesto conversazionale. Un utente che utilizza ChatGPT per esplorare un argomento sta spesso fornendo molte più informazioni rispetto a quelle contenute in una singola query. Può raccontare cosa sta cercando, perché lo sta cercando, quali soluzioni ha già provato e quali condizioni considera importanti.


Per un advertiser questo potrebbe significare riuscire a intercettare una persona in una fase molto interessante del processo decisionale. È però importante sottolineare ancora una volta il condizionale: avere più contesto disponibile non garantisce automaticamente performance migliori. Dovremo vedere come il sistema utilizzerà realmente questi segnali e quale sarà la qualità del traffico generato.

Gli annunci influenzano le risposte di ChatGPT?

Questo è probabilmente uno dei punti sui quali è più facile creare confusione. Acquistare pubblicità su ChatGPT non significa pagare OpenAI affinché il proprio brand venga inserito nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale. Gli annunci vengono presentati separatamente rispetto alla risposta e sono identificati come contenuto sponsorizzato. OpenAI ha inoltre dichiarato che la pubblicità non influenza le risposte fornite da ChatGPT.


Per chi lavora sulla visibilità dei brand nei motori AI è una distinzione fondamentale. ChatGPT Ads riguarda la presenza a pagamento, mentre SEO, GEO e AI Visibility riguardano il lavoro necessario affinché un brand, un sito o una fonte possa essere trovato, compreso e potenzialmente citato organicamente dai sistemi basati sull'intelligenza artificiale.


È una distinzione molto simile a quella che conosciamo da anni su Google. Un'azienda può acquistare visibilità attraverso Google Ads e contemporaneamente lavorare sulla SEO per migliorare la propria presenza organica. È ragionevole immaginare che nell'ecosistema AI assisteremo sempre più alla stessa convivenza tra paid advertising e visibilità organica.

Un possibile limite per il B2B: chi vede realmente gli annunci?

Uno degli aspetti che personalmente voglio osservare con maggiore attenzione riguarda la composizione dell'audience raggiungibile. Attualmente la pubblicità viene mostrata sui piani ChatGPT che prevedono annunci, mentre altri piani a pagamento rimangono senza advertising.


Per un ecommerce o un prodotto consumer destinato a un pubblico molto ampio questo potrebbe avere un'importanza relativa. Dal punto di vista B2B, invece, credo sia una questione interessante da monitorare. È ragionevole domandarsi quanti professionisti, imprenditori e utenti che utilizzano ChatGPT in maniera intensiva abbiano scelto un piano a pagamento che non mostra pubblicità.


Questo non significa affermare che ChatGPT Ads non funzionerà nel B2B. Al momento non abbiamo dati sufficienti sulla composizione dell'audience per arrivare a una conclusione del genere. Significa semplicemente che la dimensione e la qualità del pubblico effettivamente raggiungibile saranno variabili importanti da analizzare quando inizieranno ad esserci più dati.

ChatGPT Ads può competere con Google Ads?

Non considero ChatGPT Ads un sostituto di Google Ads, almeno allo stato attuale. Google possiede una capacità straordinaria di intercettare una domanda esplicita. Quando una persona cerca “consulente SEO Bari” oppure “software gestionale per ristorante”, sta comunicando un'intenzione abbastanza precisa.


ChatGPT lavora in un contesto differente. Una persona potrebbe iniziare senza sapere esattamente quale prodotto le serva e arrivare progressivamente a definire il proprio bisogno attraverso una conversazione. Potrebbe spiegare di avere un sito che genera poco traffico, raccontare cosa ha già provato, specificare il budget disponibile e chiedere quali alternative valutare.


È proprio in questa fase che ChatGPT Ads potrebbe trovare una propria identità. Google intercetta molto bene la ricerca; ChatGPT potrebbe avere la possibilità di intercettare l'utente mentre sta ancora costruendo e raffinando la propria decisione.

La domanda, ancora una volta, sarà capire quanto questa differenza si tradurrà in risultati economici. Un contesto più ricco è interessante dal punto di vista teorico, ma per un advertiser deve diventare traffico qualificato e conversioni.

E rispetto a Meta Ads?

Anche il confronto con Meta Ads va fatto con attenzione. Meta possiede una quantità enorme di informazioni derivanti dall'attività degli utenti sui propri servizi e utilizza segnali comportamentali, interazioni e modelli predittivi per distribuire gli annunci.


OpenAI parte invece da un patrimonio differente: la conversazione. Non significa necessariamente che un modello sia migliore dell'altro, ma che i segnali disponibili sono diversi. Dal punto di vista di un'azienda non credo abbia molto senso trasformare la questione in una gara tra piattaforme. La domanda dovrebbe essere molto più pragmatica: quanto devo investire su Google, Meta o ChatGPT per ottenere il risultato che mi interessa?


Se ChatGPT Ads riuscirà a produrre lead o vendite a un costo sostenibile, entrerà naturalmente nel media mix delle aziende. Se il traffico sarà costoso o poco qualificato, il fatto che sia una piattaforma nuova e legata all'intelligenza artificiale conterà relativamente poco.

Il problema che ho incontrato durante la verifica dell'account

La parte meno positiva della mia esperienza riguarda la verifica. Dopo aver configurato l'account e preparato la campagna, la procedura mi ha richiesto di verificare il numero di telefono attraverso un codice SMS. Nonostante abbia inserito correttamente il mio normale numero italiano con prefisso +39, il sistema continua a restituirmi il messaggio “Unable to send verification code”. Ho effettuato diversi tentativi, ma al momento non sono ancora riuscito a superare questo passaggio.


ChatGPT Ads in Italia: come funziona il nuovo Ads Manager di OpenAI [Test completo]


Ho quindi contattato direttamente l'assistenza OpenAI Ads e aperto il caso numero. Il supporto mi ha chiesto ulteriori informazioni e screenshot e, durante il primo scambio, non è riuscito a verificare che l'indirizzo email dal quale li stavo contattando fosse associato all'account Ads.


La cosa curiosa è che nella sezione Impostazioni > Utenti del mio Ads Manager risulta un solo utente totale, un solo amministratore e nessun utente invitato. Quell'unico amministratore sono proprio io e l'indirizzo visualizzato è lo stesso dal quale sto comunicando con il supporto.


Ho quindi inviato anche questa schermata all'assistenza e sono in attesa di ulteriori indicazioni. Al momento non posso sapere se si tratti di un problema temporaneo della piattaforma, di qualcosa relativo alla procedura di verifica oppure di una situazione specifica del mio account. Per questo preferisco non definirlo un bug generale di ChatGPT Ads fino a quando non avrò informazioni più precise.

La mia prima opinione dopo aver provato ChatGPT Ads

Nonostante il problema incontrato durante la verifica, la mia prima impressione è complessivamente positiva. OpenAI è riuscita a costruire un'interfaccia molto semplice e, in pochi minuti, sono riuscito a entrare nella piattaforma, configurare l'account e creare una campagna senza dover studiare un sistema completamente nuovo.


Allo stesso tempo, è evidente che siamo ancora davanti a un prodotto giovane. Ads Manager è ufficialmente in Beta e mancano inevitabilmente la maturità, le funzionalità e soprattutto la quantità di dati che abbiamo a disposizione quando lavoriamo con piattaforme pubblicitarie consolidate.


La vera prova non sarà quindi stabilire quanto sia semplice creare una campagna. La vera prova sarà capire quanto vale il traffico che quella campagna genera. Quanto costa un clic? Qual è il CTR? Che comportamento hanno gli utenti una volta arrivati sul sito? Quanti diventano lead? Qual è la qualità di quei contatti? E, soprattutto, quanto costa acquisire un cliente attraverso ChatGPT rispetto a Google o Meta? Sono queste le domande alle quali voglio rispondere.

ChatGPT Ads e AI Visibility: due strategie diverse che possono convivere

L'arrivo dell'advertising su ChatGPT introduce infine un'altra riflessione importante. Essere presenti attraverso un annuncio e comparire organicamente nelle risposte di un motore basato sull'intelligenza artificiale sono due cose completamente differenti.


Da una parte abbiamo ChatGPT Ads, attraverso il quale un'azienda acquista uno spazio pubblicitario. Dall'altra abbiamo SEO, GEO e AI Visibility, cioè tutte quelle attività che lavorano sulla capacità di un brand e dei suoi contenuti di essere trovati, interpretati e potenzialmente utilizzati come fonte dai motori di ricerca e dai sistemi AI.


È molto simile a quello che accade già su Google, dove SEO e Google Ads non si escludono a vicenda. Un'azienda può investire contemporaneamente sulla presenza organica e su quella a pagamento, utilizzando i due canali per obiettivi differenti.

Con Webita sto lavorando proprio su questo nuovo scenario, integrando SEO tradizionale, GEO e monitoraggio della visibilità dei brand all'interno dei motori AI. L'arrivo di ChatGPT Ads aggiunge semplicemente un nuovo tassello a un ecosistema che nei prossimi anni diventerà probabilmente sempre più articolato.

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Domande frequenti

ChatGPT Ads è disponibile in Italia?

Sì. OpenAI ha esteso ChatGPT Ads ai mercati europei supportati, Italia compresa, e dal 31 agosto 2026 è disponibile anche l'accesso self-service attraverso Ads Manager. Questo permette agli inserzionisti italiani di creare e gestire direttamente il proprio account pubblicitario.

Quanto costa fare pubblicità su ChatGPT?

Non esiste un costo unico valido per tutte le campagne. Nel mio test ho scelto di caricare inizialmente 100 dollari, ma si tratta della mia esperienza personale di onboarding e non di un budget minimo che considero universale. Il costo effettivo dipenderà dalla tipologia di campagna, dall'audience, dalla competizione pubblicitaria e dalle performance.

ChatGPT Ads funziona a CPC o CPM?

La piattaforma permette di lavorare con differenti obiettivi pubblicitari, comprese campagne orientate alle impression, ai clic e alle conversioni. Questo permette di utilizzare ChatGPT Ads sia per obiettivi di visibilità sia per attività maggiormente orientate alla performance.

È possibile tracciare le conversioni?

Sì. Ads Manager mette a disposizione strumenti per collegare le campagne alle conversioni che avvengono successivamente sul sito. Questo è un aspetto fondamentale per valutare la piattaforma sulla base dei risultati di business e non semplicemente di impression e clic.

Gli annunci influenzano le risposte di ChatGPT?

No. Gli annunci vengono mostrati separatamente dalle risposte e sono identificati come contenuto sponsorizzato. Acquistare una campagna ChatGPT Ads non significa quindi pagare per essere citati all'interno delle risposte generate dall'intelligenza artificiale.