Pubblicità e AI: cosa succede quando gli assistenti iniziano a vendere?

Giorgio SannaGiorgio SannaAggiornato
Pubblicità e AI: cosa succede quando gli assistenti iniziano a vendere?

L’intelligenza artificiale non è più solo un supporto neutrale. Con l’annuncio dell’arrivo della pubblicità dentro ChatGPT, OpenAI ha cambiato le regole del gioco, aprendo uno scenario inedito. Per chi, come me, si occupa da anni di digital marketing e tecnologie emergenti, è impossibile non fermarsi a riflettere: cosa significa davvero questo passaggio per il mondo della comunicazione online?

ChatGPT diventa anche uno spazio pubblicitario

Negli ultimi giorni, ChatGPT ha iniziato a mostrare annunci pubblicitari nelle risposte fornite agli utenti della versione gratuita. (per ora solo in USA) Non parliamo di banner o pop-up, ma di suggerimenti integrati direttamente nella conversazione.


Questa è una novità assoluta. La pubblicità, per la prima volta, diventa parte del dialogo. E se da un lato migliora la pertinenza e l’efficacia, dall’altro apre una serie di interrogativi.

  1. Come verranno percepiti questi suggerimenti sponsorizzati?
  2. Saranno chiaramente identificabili?
  3. Quanto influenzeranno la fiducia nell’AI?

La visione di Google: Gemini e il protocollo UCP

“Quando un assistente intelligente inizia a vendere, dobbiamo chiederci se sta ancora consigliando… o se sta spingendo qualcosa.”

Questa riflessione si collega perfettamente a un’altra grande novità che ho condiviso nella mia rubrica TechWeek sul canale YouTube (Iscriviti se non lo hai fatto ancora): il lancio da parte di Google del protocollo UCP (Universal Checkout Protocol) di preciso in questo video.


Questo progetto ha un obiettivo molto chiaro: semplificare il commercio online, rendendo possibile l’acquisto diretto dai risultati di ricerca o, in futuro, dalle interfacce AI come Gemini.


La logica è potente: se chiedi all’AI di trovare un prodotto, non dovrai più cliccare su link esterni o navigare tra mille schede. Sarà tutto dentro l’assistente, che ti guiderà fino al pagamento.


Immagina cosa accadrebbe se Google integrasse questo flusso nel suo network pubblicitario. Gli annunci non sarebbero più solo cliccabili, ma completamente transazionali, in grado di concludere un acquisto dentro la conversazione. A quel punto il concetto stesso di funnel si rivoluziona.

La trasformazione del marketing: opportunità o rischio?

Non possiamo ignorare che tutto questo sta cambiando radicalmente il modo in cui le persone interagiscono con le informazioni, con i brand e con i contenuti online.


Da una parte, si apre un nuovo scenario per chi fa pubblicità: maggiore precisione, contesto più rilevante, possibilità di presidiare l’attenzione dell’utente in un momento chiave.


Dall’altra, c’è il rischio che il confine tra informazione e promozione diventi sempre più sottile, rendendo necessario un nuovo livello di trasparenza e responsabilità da parte delle piattaforme.


“Quello che mi chiedo è: il nostro LLM nella conversazione potrebbe essere influenzato dalla pubblicità stessa? Potrebbe dare risposte "deviate" dall'interesse pubblicitario?”


Ovviamente per legge i vari LLM sono tenuti a segnalare che quel risultato offerto o quel preciso spazio sia sponsorizzato, è forse per ora questa mia domanda non può avere risposta, ma sicuramente si apriranno scenari di controllo che fino ad ora non abbiamo neanche immaginato.


Sicuramente però, per chi fa business nel digitale, queste novità impongono un cambio di prospettiva: non basta più creare contenuti o lanciare campagne, serve capire come progettare interazioni intelligenti e autentiche tra persone e intelligenze artificiali.


Il futuro è adesso: AI, advertising e nuovi ecosistemi


Con l’intelligenza artificiale che si fa spazio tra le leve di marketing, ci stiamo avvicinando a un nuovo modello di comunicazione digitale. Un modello in cui il contenuto, la pubblicità e il commercio convivono nella stessa interfaccia.


È un’opportunità enorme, ma va capita bene. Va osservata con attenzione. Ed è per questo che abbiamo deciso di parlarne non solo qui sul blog di Webita, ma anche nel nostro corso sull’intelligenza artificiale, Webita AI, dove puoi approfondire e rimane aggiornato con video dedicati all'evoluzione della AI, per capire, insieme, dove sta andando davvero il digitale.